Il progetto “Misure di contrasto al disagio psicologico ed emotivo nella popolazione studentesca: dalla prevenzione alla riduzione dell’impairment adattivo” nasce con l’idea di proseguire il lavoro avviato con il progetto “AppBenessere – codice PROBEN_0000005”, ammesso a finanziamento nell’ambito del bando PRO-BEN 2023, ovvero rafforzare quanto già costruito in termini di sviluppo di rete regionale tra istituzioni universitarie e alcune istituzioni AFAM della Campania. In particolare, punta a proseguire un percorso adattabile a tutti i livelli di formazione universitaria (triennale, biennale e dottorato), riprendendo obiettivi e principi cardine già sviluppati nel pregresso anno accademico, ma, ponendo maggiormente l’attenzione sui fattori di rischio, sui comportamenti a rischio per la salute e sulle condizioni di disagio psichico ed emotivo, che comportano o che maggiormente si correlano a condizioni di dipendenza (da stupefacenti, ludopatiche, da internet, etc), favorendo l’individuazione di fattori di protezione e percorsi dedicati e fruibili per la promozione del benessere della comunità universitaria, anche attraverso la promozione di stili di vita attivi che, al contempo, promuovano lo sviluppo di competenze trasversali per la vita (life skills) e la resilienza della comunità universitaria.
1. Comunità studentesca
Analizzare e approfondire quanto il disagio psicologico, emotivo, socio-educativo e relazionale sia presente tra gli studenti universitari, valutandone l’entità, le caratteristiche e i contesti in cui si manifesta. L’obiettivo è ottenere una comprensione chiara della diffusione di queste difficoltà per poter progettare interventi mirati, strategie di supporto e iniziative preventive efficaci all’interno della comunità studentesca.
2. Promuovere il senso di comunità universitaria
Sviluppare il senso di appartenenza e di comunità all’interno dell’ambiente universitario, inteso come dimensione psicologica che costituisce un importante predittore del benessere bio-psico-sociale, sia individuale che collettivo, e che favorisce l’adozione di stili di vita attivi e orientati alla salute.
3. Buone pratiche e validità
Rafforzare e ampliare i servizi di counseling multidisciplinare e le attività laboratoriali, progettando interventi mirati alla riduzione del disagio e alla promozione di modelli positivi di crescita e inclusione, attraverso la creazione di ambienti di apprendimento collaborativo e il potenziamento delle strutture di supporto alla comunità studentesca.
4. Co-costruzione docenti-studenti
Organizzare attività di orientamento e informazione con esperti per diffondere una cultura della salute a tutto tondo, integrando l’aspetto psicologico e coinvolgendo gli studenti nella ricerca partecipata per individuare bisogni e proposte.
5. Ricerca e analisi
Esplorare, attraverso attività di ricerca, la diffusione e le caratteristiche del disagio psicologico, emotivo e socio-relazionale nella popolazione studentesca universitaria, mappando al contempo il livello di consapevolezza sull’importanza del benessere psicofisico e i principali fattori di rischio e di protezione associati.

PARTECIPAZIONE
Attivare processi di partecipazione capaci di rispondere ai bisogni emergenti e ai problemi comuni, attraverso la condivisione tra la comunità universitaria e stakeholders collaborativi nei territori di appartenenza delle università.
Una rete di sostegno nelle università è, in primis, un sistema di relazionalità partecipativa e di supporto sociale che comprende persone di cui ci si fida e a cui ci si rivolge per avere una guida.
STESSI SERVIZI
Attivare interventi di valutazione sistematici e innovativi che attenuino le differenze tra i modelli di erogazione dei servizi di counseling che variano tra le diverse istituzioni e rappresentino uno schema replicabile in altri territori.
In tale ottica, la rete di istituzioni campane assumerà il ruolo di perno nello sviluppo di un modello di forte supporto al benessere psicologico degli studenti con transizioni agevolate verso servizi universitari e di comunità chiaramente coesi e reciprocamente interfacciati.
NUOVE PROSPETTIVE
Indurre gli studenti ad ampliare le loro vedute e ad acquisire nuovi modi di leggere la realtà, offrendo loro l’opportunità di impegnarsi in un dialogo costruttivo e comprendere prospettive diverse sfruttando la natura reticolare e poliedrica del sistema.

LIVELLO INDIVIDUALE
A livello individuale, ogni studente maturerà maggiore consapevolezza per la creazione di benessere e sarà edotto sulle iniziative offerte a supporto.
La costruzione di un modello organizzativo semplice e immediato, avallato dalla presenza di uno strumento digitale interattivo, permetterà ai fruitori di acquisire cognizione dei propri bisogni ed essere facilmente informati sulle possibilità di aiuto messe a loro disposizione.
LIVELLO COLLETTIVO
A livello collettivo, personale docente preparato e l’intera comunità studentesca regionale svilupperanno sensibilità, attenzione e conoscenza in ordine al disagio psicofisico degli studenti.
L’effetto sarà di ottenere una realtà che sia aperta e inclusiva e che accolga gli studenti di tutti e tre i livelli (triennali, magistrali e di dottorato), indirizzandosi verso il supporto ove necessario secondo un approccio di community building.